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La manutenzione del nuovo prato trapiantato

Eseguire l’innaffiamento 2-3 volte alla settimana secondo l’andamento stagionale, in modo da evitare l’essiccamento o l’ingiallimento alla congiunzione delle zolle; tuttavia, non bagnare eccessivamente. Sarà opportuno riempire con terreno sabbioso le eventuali fessure tra i giunti delle zolle. Dopo il trapianto non rullare più il prato finché le radici delle zolle non si siano spinte nel terreno sottostante; in ogni modo, compattare sempre con un rullo leggero.

Nella primavera successiva, sostituire le zolle deperite. In caso di prato costituito con zolle ricavate da prati naturali, si possono riseminare gli spazi in cui le zolle erbose sono deperite. Un prato trapiantato in autunno o all’inizio dell’inverno, a seconda del clima invernale più o meno rigido, deve essere tagliato soltanto quando l’erba ha cominciato a vegetare. In primavera, oppure all’inizio dell’estate per i prati trapiantati in primavera, si deve procedere a una buona concimazione da effettuarsi usando un fertilizzante granulare completo.

La realizzazione di un prato mediante la semina

L’epoca migliore per la semina di un prato è settembre nell’Italia settentrionale e centrale, e ottobrenovembre nelle altre regioni. La semina, però, si può effettuare anche in primavera, rispettivamente in marzoaprile e febbraiomarzo.

Il terreno destinato a prato deve essere lavorato e lasciato riposare durante l’estate, al fine di permettere lo sviluppo della maggior parte o di tutte le erbe infestanti. Tali erbe devono essere poi eliminate mediante sarchiature, erpicature o con trattamenti di prodotti chimici disseccanti. Per la semina, occorre un giorno senza vento e il terreno deve essere appena umido. Rastrellare leggermente, avendo cura di sminuzzare tutta la superfìcie del terreno. Normalmente, si seminano da g 20 a g 30 al m2, mentre i prati destinati ad altri scopi (campi da gioco, scarpate, ecc.) vanno seminati in ragione di g 15-20 al m2. La quantità di seme al m2 varia poi se trattasi di prato soleggiato od ombroso oppure se le specie impiegate nel miscuglio sono a foglie molto sottili. Comunque, le confezioni dei semi da prato riportano precise istruzioni.

Per facilitare la distribuzione uniforme del seme, è opportuno delimitare spazi paralleli mediante cordicelle tra cui controllare la semina delle esatte quantità: gli spostamenti successivi di queste cordicelle assicureranno la perfetta semina del terreno.

Risultati ancora migliori si possono ottenere effettuando la semina incrociata, cioè usando la metà (in peso) del seme in un senso e l’altra metà in senso esattamente opposto.

Dopo la semina si interrano leggermente i semi mediante una accurata rastrellatura. Poi si procede a una leggera rullatura. Se gli uccelli sono numerosi, è opportuno disporre sul terreno seminato uno o più “spaventapasseri” (strisce di stagnola o pezzuole bianche), da rimuovere appena i semi saranno germogliati.

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