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La periodica manutenzione del prato

Gennaio Raccogliere le foglie cadute dalle piante.

Febbraio Se si nota la presenza di coni di terra prodotti dai lombrichi, eliminarli e spargere un prodotto specifico contro i lombrichi.

Marzo Cessato il gelo, ripulire il prato da ogni detrito e rullare a terreno asciutto per compattare il terreno sollevato dal gelo. Rastrellare energicamente il prato e le eventuali erbe infestanti; eseguire una rasatura con altezza di taglio di cm 3. In questa stagione, generalmente, sono sufficienti due tagli.

Aprile Spargere un buon fertilizzante e, dopo una o due settimane, intervenire con un diserbante selettivo oppure con sabbia speciale per prato. Per tenere il tappeto erboso basso, sfalciare periodicamente, con altezza di taglio di cm 2. Estirpare le male erbe e richiudere con terriccio i fori di aerazione praticati, indi riseminare o trapiantare zolle.

Maggio Intensificare le operazioni di rasatura del prato abbassando, se necessario, il taglio sino a cm 1,50. In questo mese vi è il massimo sviluppo delle erbe infestanti. Giugnoluglioagosto Eseguire le rasature con altezza di taglio estiva. Rastrellare prima degli sfalci. Innaffiare costantemente durante i periodi più siccitosi; combattere localmente le erbe infestanti: in caso di infestazione da achillea o erbe similari, spargere un diserbante selettivo, a intervalli di tre o quattro settimane. Settembre Ravvicinare gli intervalli tra uno sfalcio e l’altro, con altezza di taglio di cm 1,50-2. Stare attenti alla presenza di lombrichi, che hanno il massimo sviluppo in questo mese, e controllare che non sia in corso un attacco di fusaggine. Il prato deve essere rastrellato, aerato e terricciato. Ottobre In questo mese, in cui normalmente cessano gli sfalci, eseguirne un altro con la massima altezza di taglio.

Novembre In assenza di gelo e di terreno troppo umido, eseguire ancora un taglio al massimo di altezza. Raccogliere le foglie.

Dicembre Raccogliere le ultime foglie a prato asciutto e non gelato.

Come fare la spianatura di gibbosità e avvallamenti in un prato

L’operazione di livellamento di un prato esistente è molto semplice e va eseguita durante il periodo di riposo dello stesso, cioè tra ottobre e marzo.

Procurarsi una vanga a mezzaluna in ferro oppure una vanga a punta quadra e praticare dei tagli attraverso il centro delle gibbosità e degli avvallamenti: essi devono essere paralleli e perpendicolari fra loro.

Poi, sempre con la vanga, scoticare il prato rovesciando le zolle erbose in modo da lasciare scoperto il terreno. Con una vanga a forca, rimuovere bene il terreno per cm 8-10 di profondità e sminuzzarlo accuratamente; indi pressarlo con i piedi e livellarlo con un rastrello.

Aggiungere o togliere terra, a seconda che si stia operando su un avvallamento o su una gibbosità. Poi, rimettere le zolle sul terreno e pressarle con un rullo o camminandovi sopra. Infine, riempire con terriccio fme le giunture delle zolle rimosse.

Per ricostituire un bordo erboso danneggiato

Con la vanga, praticare un taglio rettangolare attorno al bordo danneggiato. Sollevare, sempre con la vanga, la zolla erbosa ottenuta e sistemarla in modo che la parte .danneggiata risulti all’interno del prato. Riempire con ottimo terriccio il buco formatosi nel punto danneggiato, pressando, e seminare essenze prative.

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