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Prato: erbe infestanti, aerazione e cure autunnali

L’aerazione del prato all’inizio dell’autunno è molto importante, soprattutto per i terreni che drenano male e per i prati che hanno subito compattazioni per calpestio o usura: infatti, una buona aerazione favorirà in primavera la ripresa vegetativa dell’apparato radicale.

In piccole superfìci con terreno leggero e sciolto, si può usare una forca da giardino, che sarà infilata, ben verticale, nel terreno a diverse riprese, a intervalli di cm 10 e per una profondità di cm 10-12. In commercio esistono anche speciali rulli perforanti su cui possono essere montate, di volta in volta, punte di diverso tipo. Su terreni compatti e pesanti, le punte metalliche piene, per esempio, possono essere sostituite da punte cave, adatte a estrarre “carote” di terra. In questo caso, con un rastrello si raccolgono tali “carote” e si sparge sul prato un terriccio sabbioso, in modo che penetri nei fori. Sempre su terreni compatti, al rullo meccanico si possono applicare, in alternativa, lame cuneiformi, particolarmente adatte a questo tipo di terreni e che permettono anche una azione di taglio alle radici, con conseguente stimolo della crescita dell’apparato radicale del prato. Per le grandi superfìci esistono rulli perforanti, che possono essere applicati a un trattore.

In autunno, eseguita l’aerazione del prato, è bene spargere un leggero strato di terriccio, in modo da livellare le irregolarità della superficie e per mantenere l’umidità al terreno. Tale terriccio deve essere preparato secondo la natura fisicochimica del terreno; per esempio: terriccio setacciato, terriccio di foglie, torba, terriccio misto a sabbia fine. Il migliore composto per prati può essere preparato, in un angolo del giardino, con strati alterni di cm 15 di terriccio grasso e cm 10 di stallatico ben decomposto, lasciando il tutto a fermentare per circa un anno prima di usarlo. E bene, tuttavia, rimescolare il tutto almeno due volte l’anno e setacciare prima dell’uso. Mescolare sabbia al terriccio cosi ottenuto, se si tratta di terreno argilloso; si può distribuire un secchio di terriccio per ogni m2. L’operazione di terricciamento è infatti utile solo se non viene distribuito terriccio in quantità eccessiva (più di cm 0,5) perché, diversamente, il prato rimarrebbe soffocato.

Il controllo delle erbe infestanti

Prima di eseguire lo sfalcio di un prato, è opportuno localizzare le principali erbe infestanti, come il trifoglio e l’achillea, cercando di rialzarle dal terreno con una scopa. Poi, si deve applicare alla tosatrice il raccoglierba e distruggere alla fine tutta l’erba sfalciata. Se la superfìcie non è troppo grande, si può fare un diserbo manuale localizzato, estirpando, con una forca, le erbe complete di radici.

Molto efficaci, per l’eliminazione di alcune specie di erbe infestanti, sono i diserbanti selettivi. Quindici giorni prima del diserbante va sparso il fertilizzante, in modo da rinvigorire preventivamente le specie prative e controbilanciare cosi l’azione deprimente dello sviluppo provocata dal diserbante.

La rasatura deve essere eseguita 2-3 giorni prima della applicazione del diserbante selettivo e, possibilmente, è bene scegliere una giornata calda, quando le erbe del prato siano asciutte e il terreno umido. In ogni caso, nell’impiego dei diserbanti è necessario seguire scrupolosamente le istruzioni. Essi, infatti, stimolano eccessivamente la crescita delle erbe infestanti, causandone il contorcimento e l’arricciamento dell’apparato fogliare. La quantità di questi ormoni assorbita dalle specie pregiate del prato, comunque, non procura gravi danni; il prato, però, deve essere sfalciato non prima di tre giorni dopo lo spargimento del diserbante selettivo e i terricciati costituiti con erbe sfalciate non possono essere usati prima che siano trascorsi sei mesi.

I mesi più indicati per l’impiego dei diserbanti selettivi vanno da aprile a giugno; questi prodotti, comunque, non devono essere usati dopo settembreottobre, a seconda della regione. Per le erbe infestanti isolate si possono adoperare le stesse confezioni di diserbante: si polverizza sulle foglie, si umidifica, oppure si inietta nel centro di ogni pianta.

Vi sono in commercio, altresì, in alternativa ai prodotti ormonici di cui sopra, certe sabbie speciali preparate per il controllo delle pratoline (Bellis peretinis) e di altre erbe infestanti a foglia larga. Queste sabbie, inoltre, sono molto efficaci contro i muschi, quantunque i prodotti a base di mercurio siano di maggior efficacia e durata. Le suddette sabbie contengono anche solfato ammonico e solfato di ferro, prodotti chimici che hanno una azione caustica sulle infestanti a foglie larghe e non sulle specie a foglie strette, cioè quelle pregiate. Spargere le sabbie in primavera e all’inizio dell’estate, seguendo le apposite istruzioni e non eccedendo mai nelle dosi. Il momento più propizio è il mattino presto quando le erbe del prato sono umide di rugiada. Se non dovesse piovere dopo due giorni dallo spargimento, si deve provvedere all’innaffiamento del prato; dopo tre settimane si raccoglieranno le erbe morte. Può succedere che le erbe pregiate del prato ingialliscano o anneriscano, ma una volta che il prodotto chimico si sarà labilizzato, esse si riprenderanno rapidamente.

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