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Come moltiplicare le piante grasse per talea: le talee prelevate da piante formate da foglie, la moltiplicazione da rami laterali e getti basali e la moltiplicazione dei “sassi vivi”

Le talee prelevate da piante formate da foglie

Molte piante grasse non cactacee, come per esempio le echeveria, i sedimi, le crassula e le haworthia, possono essere riprodotte dalle singole foglie.

Con le dita o con le pinzette, strappare le foglie dalla pianta, metterle ad asciugare per 2-3 giorni e, poi, introdurle in un composto umido a base di sabbia a una profondità sufficiente perché possano stare diritte: inserirle più in profondità potrebbe provocare formazione di marciume. Anzi, le talee da piccole foglie cilindriche o globose possono essere semplicemente adagiate sul terriccio e, in questo caso, onde evitare che marciscano, occorre non bagnare affatto.

Le talee cosi ottenute di solito mettono le radici entro circa 15 giorni, quando compaiono piccoli grappoli di foglie che cresceranno tanto rapidamente da formare delle rosette di foglie divergenti.

A questo punto, la talea deve essere invasata in vasi di circa cm 6 di diametro, in cui si sia preparato un composto di terriccio del tipo della miscela John Innes n. 2 e sabbia grossolana in parti uguali.

Non si deve rimuovere né eliminare la foglia generatrice finché non sia completamente appassita.

La moltiplicazione da rami laterali e getti basali

Alcune cactacee e altre succulente producono attorno alla loro base delle piantine in tutto simili, come forma, alla pianta madre. Di solito, questi getti basali si dipartono da sotto la superfìcie del terreno oppure da bassi rami laterali.

Alcune piante grasse producono polloni, che sono dei veri e propri stoloni con un apparato radicale indipendente, come per esempio l’aloe, ì’echinopsis e la rebutia: essi possono essere staccati e direttamente ripiantati in altri vasi senza che per questo soffrano. Altri polloni di altre specie, che invece non hanno radici, prima devono essere tagliati, asciugati e pressati leggermente in un composto sabbioso umido, poi trattati in tutto e per tutto come talee.

Alcune volte, in corrispondenza dei tagli fatti per prelevare le talee, si presentano dei getti che vengono confusi con i polloni. Tali getti possono essere trattati come talee. Poi, quando la pianta monca smette di produrre questi nuovi getti, è il caso di eliminarla definitivamente.

La moltiplicazione dei “sassi vivi”

Le succulente che sembrano pietre, lithops o “sassi vivi”, possono essere moltiplicate per divisione.

Raschiare il terreno attorno alla base delle piante e staccarne una insieme a un pezzo di fusto.

Se i tessuti non risultano strappati, si può procedere a immediata invasatura; se Jo sono, far asciugare la pianta per alcuni giorni, poi piantarla nel modo che si è già indicato.

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