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Le colture da serra: come attrezzare una serra, scaffalature e allestimento interno, le aperture per l’aerazione e i sistemi per l’ombreggiamento

Scaffalature e allestimento interno

Costruire i bancali con assicelle di legno e, previa stesura di un foglio di plastica, ricoprirli con uno strato di circa cm 2,50 di sabbia umida, oppure posarvi sopra speciali contenitori per la sabbia, in modo che durante Testate si mantenga quella umidità di cui le piante in vaso collocate sulla sabbia potranno beneficiare per capillarità dal foro di drenaggio dei vasi stessi. La sabbia può essere mantenuta umida manualmente oppure automaticamente.

Durante l’inverno, lo strato di sabbia può essere ridotto per permettere una migliore circolazione dell’aria.

Sotto i bancali destinati alla moltiplicazione delle piante si possono collocare tubi di acqua calda o riscaldati elettricamente. Sempre sotto i bancali, si possono anche mettere generatori di calore a gasolio, a gas o elettrici; però, in tal caso, si deve controllare che la temperatura non raggiunga alti livelli e sarà meglio dotare i bancali, al posto delle assicelle, di ripiani in metallo. Al di sopra si possono collocare ripiani a gradoni da utilizzare per sistemarvi piante in vaso, serhiniere e piante ricadenti.

Le aperture per l’aerazione

Una serra deve essere dotata di almeno due aperture al colmo del tetto e di alcune altre lungo i fianchi, altrimenti, in estate, la temperatura interna sarebbe troppo elevata. Aprendo tali sportelli contemporaneamente, è possibile ottenere un veloce ricambio dell’aria.

Le aperture laterali scorrevoli sono le più pratiche, in quanto, per aprirle, non devono essere rimosse le piante coltivate sui bancali.

Gli sportelli al colmo della serra e anche quelli laterali possono essere aperti automaticamente, mediante uno speciale dispositivo che, allungandosi o accorciandosi a seconda delle variazioni di temperatura, agisce su un sistema di pistoni e di leve.

Sempre per aerare la serra, si può usare un ventilatoreaspiratore elettrico controllato da un termostato, da collocare al colmo della copertura, in posizione opposta alla porta di ingresso della serra.

Questo tipo di ventilatore, di cui vi sono in commercio versioni in diverse misure, risucchia l’aria dall’interno della serra verso l’esterno, permettendo l’ingresso di aria più fresca attraverso la porta oppure dalle fessure tra i vetri.

Durante i periodi molto caldi, lasciando aperti sia la porta della serra sia gli sportelli più lontani rispetto al ventilatore, si riesce a ottenere la massima aerazione possibile.

I sistemi per l’ombreggiamento

Per ombreggiare una serra si possono usare tapparelle avvolgibili di listelli di legno o plastica oppure un tessuto di fibre sintetiche, da distendere nei giorni soleggiati e riavvolgere nei giorni nuvolosi.

Sia le tapparelle sia il tessuto, collocato internamente o esternamente al tetto di copertura, devono essere tesi su binari, in modo che possano scorrere discostati di alcuni centimetri dal vetro.

Esistono anche sistemi automatici di ombreggiamento, che funzionano mediante una cellula fotoelettrica posta all’esterno della serra; si tratta però di un sistema piuttosto costoso.

Un altro sistema, pratico e poco costoso, consiste nell’ombreggiare la serra per mezzo di una pittura fotosensibile che, resistente alla pioggia e facilmente rimovibile, va diluita in acqua e distesa col pennello oppure anche spruzzata sulla parte esterna del vetro.

Gli ombreggiamenti, di solito, vengono applicati soltanto sulla copertura della serra e, solamente se è proprio necessario, anche sulle fiancate: per esempio, se la serra è orientata a nordsud, devono essere ombreggiati i lati est, ovest e sud, oltre che la copertura.

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