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Le colture da serra: come aumentare di numero le piante da serra, per talea erbacea: il metodo più facile

Esistono numerosi e semplici metodi per ottenere nuove piante da serra da quelle già esistenti.

In ogni modo, i metodi più facili sono quelli per talea erbacea e per divisione, anche perché con essi si riescono a riprodurre esattamente le caratteristiche morfologiche della pianta originaria.

Per una buona riuscita, ci si deve comunque assicurare di moltiplicare solamente piante assolutamente sane.

E consigliabile, perciò, evitare di moltiplicare piante con foglie ingiallite o macchiate, oppure deformi, striate o con fiori contorti, perché potrebbero essere affette da virosi, che si trasmetterebbe senz’altro alle talee che da esse deriveranno.

Bisogna inoltre avere l’avvertenza di non prelevare talee da piante che siano state colpite da una qualsiasi malattia, perché tali piante possono presentare qualche difficoltà e non riuscire a radicare normalmente.

Per talea erbacea: il metodo più facile

Questo metodo, che è il più comune e il più facile per la moltiplicazione delle piante da serra, viene usato per piante a sviluppo cespuglioso, come le fuchsie, i gerani macranti e quelli zonali, e può essere applicato in ogni stagione eccetto l’inverno, meglio se in primavera.

Mediante un coltello molto affilato, tagliare alcuni centimetri di un getto sano, senza fiori o bocci, immediatamente sotto un nodo fogliare. Fatto questo, asportarne o tagliarne con cura tutte le foglie più basse con le relative stipole o piccioli delle foglie.

Al fine di facilitare il radicamento e di assicurarsi la maggior percentuale di attecchimento delle talee, si può anche, se lo si ritiene utile, immergere la base di ogni talea in un ormone rizogeno.

Riempiti dei vasi di cm 6-8 di diametro con un buon terriccio umido, costituito da una parte di terriccio e da una di sabbia, premervi con delicatezza la talea, affondandola sino all’altezza delle foglie più basse. Se si preparano più talee, queste potranno essere collocate attorno all’orlo del vaso, che deve quindi essere di diametro maggiore.

Per mantenere le talee umide e in un’atmosfera calda, i vasi ricoperti devono essere collocati in un luogo ombreggiato in modo da evitare l’evaporazione dell’umidità dalla superficie delle foglie. Si possono anche acquistare speciali vasi con una cupola trasparente, particolarmente adatti allo scopo. In alternativa, sia i vasi sia le comuni seminiere possono essere collocati in un germinatoio chiuso oppure coperti a cupola, singolarmente, con un sacchetto o un foglio di plastica trasparente sostenuto da fili di ferro e ripiegato sotto il fondo del vaso o della seminiera stessa.

I vasi, poi, vanno messi su uno scaffale della serra in posizione ombreggiata.

Un altro metodo per far radicare facilmente le talee consiste nel collocarle in un sacchetto di plastica con un po’ di terriccio, chiuso e appeso in un posto caldo.

Comunque, qualsiasi metodo sia impiegato, il terriccio deve essere mantenuto umido mediante spruzzature o con un nebulizzatore. Alcune piante da serra calda, per poter radicare, necessitano che il terriccio sia riscaldato mediante cavi.

Dopo circa 3 settimane, l’inizio di una vegetazione apicale indica che il radicamento si è verificato.

A questo punto, le piante radicate vanno invasate in contenitori di cm 7-8 di diametro con un buon terriccio per vasi.

La maggior parte delle giovani piante ottenute da talee radicate non deve essere esposta ai raggi diretti del sole, a meno che non si tratti di piante eliofile, per cui l’aumento dell’intensità della luce deve essere direttamente proporzionale allo sviluppo dell’apparato radicale.

Il terriccio deve essere mantenuto sempre umido, però non deve essere bagnato, perché in molti casi il ristagno d’acqua può precludere il radicamento, quantunque alcune piante, come Impatiens sultanii (fior di vetro), radichino dopo l’immissione di talee in un bicchiere di acqua pulita.

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