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Le colture da serra: le talee di foglia: le piante più comuni e la nebulizzazione

Le talee di foglia: le piante più comuni

Moltissime piante che si coltivano in vaso, per esempio la begonia da foglia, la saintpaulia, lo streptocarpus, la gloxinia e la sansevieria, si possono moltiplicare mediante talee di foglia in vari modi.

Il metodo più sicuro per le begonie è quello di staccare una foglia, eliminare il picciolo e, poi, inciderne con molta cura e in diversi punti le venature. Riempita una seminiera con buon terriccio da semina e adagiatevi sopra le foglie, fissarle con sassolini o mollette di filo di ferro.

Coperta la seminiera con una lastra di vetro o con un foglio di plastica per conservare l’umidità all’interno, trasportarla in un germinatoio riscaldato a una temperatura di 18-21°.

Dopo alcune settimane, quando, in corrispondenza dei tagli precedentemente eseguiti, appaiono le radici, invasare singolarmente ogni parte di foglia radicata in contenitori di cm

7-8 di diametro riempiti di buon terriccio. Infine, porre per alcuni giorni i vasi sulle scaffalature della serra in posizione ombreggiata.

Un altro metodo usato per le begonie da foglia e per le peperomia è quello di tagliare le foglie in piccole sezioni triangolari con una porzione di picciolo all’apice di ogni triangolo. Tali parti di foglia devono poi essere inserite nel terriccio con la parte del picciolo verso il basso, ricoperte e trattate come le precedenti.

Le piante a foglie lunghe, come la sansevieria e lo streptocarpus, devono invece essere tagliate in vari elementi di circa cm 5 di lunghezza e ogni sezione deve essere inserita verticalmente nel terriccio.

Il metodo migliore, infine, per le saintpaulia e per altre piante a piccole foglie è quello di prelevare delle foglie con circa cm 2-2,50 di picciolo e inserirle nel terriccio dalla parte del picciolo in vasi da cm 6 se singolarmente, oppure in vasi da cm 10 nel caso le talee siano tre, avendo cura che la base di ogni foglia sfiori appena il terriccio del contenitore. Ricoprire i vasi e collocarli in luogo caldo: una temperatura di 16-18° conferita al terriccio può far radicare le talee di foglia in 10-14 giorni. Entro un mese dall’inserzione della talea nel terriccio appare la nuova vegetazione.

La nebulizzazione: radicamento veloce

Un metodo costoso, ma che nel radicamento delle talee offre migliori risultati rispetto ai cassoni a vetri o ad altri sistemi, è la nebulizzazione.

Occorre un’apparecchiatura (imist), controllata elettronicamente, che regola, a intermittenza e quando è necessario, una nebulizzazione di acqua sulle foglie e in tutto l’ambiente dove sono collocate le talee. Essa, mediante un dispositivo particolare, entra in funzione automaticamente ogni volta chc le foglie delle talee iniziano ad asciugarsi. Questo permette di esporre le talee a pieno sole, facendo cosi completare il processo di fotosintesi.

Di solito, per bilanciare gli effetti del raffreddamento dovuto alla nebulizzazione dell’acqua e anche per accelerare la cicatrizzazione del taglio della talea, a cui segue il radicamento, viene messo in atto anche il riscaldamento del terriccio mediante cavi.

Il radicamento delle talee mediante la nebulizzazione è rapido e aumenta la percentuale di attecchimento, permettendo anche il radicamento di alcune specie di piante che con altri sistemi sarebbe difficoltoso ottenere.

Altro vantaggio non indifferente del misi è l’assenza quasi assoluta di malattie, botrite in particolare, perché le spore vengono dilavate prima.

Uno svantaggio della nebulizzazione è invece il fatto che le talee risultano più delicate di quelle ottenute sotto vetro con i sistemi tradizionali, per cui è necessario farle irrobustire con molta cura.

In commercio, esistono apparecchiature già pronte per l’uso, il cui costo è leggermente superiore a quello di un germinatoio riscaldato.

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