Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Le colture da serra: quali piante coltivare nel corso dell’anno, i rampicanti in serra e le piante in contenitori sospesi

Quali piante coltivare nel corso dell’anno

Se si cerca di fornire alle piante la luce, il riscaldamento e l’umidità adatti a ciascuna specie e se si suddivide razionalmente la serra in vari reparti, provvedendo anche alle esigenze delle piccole piante nel germinatoio, vi è una sorprendente quantità e varietà di piante che può essere coltivata con successo in una serra fredda. Il lavoro verrà facilitato se si ha l’avvertenza di non coltivare insieme piante che presentano differenti esigenze ambientali, per esempio piante grasse e felci.

Pertanto, è opportuno tenere separate nei vari reparti della serra le seguenti piante: da frutta, ortaggi e insalate; le piante che devono essere moltiplicate; le colture speciali, come crisantemi e piante alpine, e, ancora, le piante ornamentali.

Ogni serra è in grado di offrire una produzione di fiori o di ortaggi di prima scelta. Però, si deve continuamente controllare l’eventuale presenza di malattie o di parassiti, senza disturbare le altre piante durante i trattamenti.

La sequenza delle coltivazioni Durante l’anno, in una serra fredda, si possono coltivare piante con differenti cicli vegetativi. Per esempio: ai fagiolini, che si seminano in febbraio nelle aiuole a terra per avere il raccolto in aprilemaggio, possono seguire i pomodori, quando i fagiolini sono terminati, e in autunno, se si vuole, anche i crisantemi a fioritura tardiva.

In serra fredda si possono coltivare anche piante da fiore da recidere o per esposizioni: rose, garofani da bordura, piselli odorosi, dalie, bulbose di ogni specie e gladioli.

La serra fredda, inoltre, è di valido aiuto durante l’inverno per proteggere le piante rustiche che possono essere danneggiate da eccessiva umidità, come Lobelia cardinalis, alcune varietà di agapanthus, numerose piante da roccia e le bulbose non rustiche.

Vi si possono, poi, ricoverare arbusti a fioritura precoce, come le camelie coltivate in vaso.

Le piante annuali con le piante alpine Una serra dedicata interamente alla coltura di piante alpine, con le dovute condizioni di aerazione e di luminosità, può essere particolarmente adatta anche alla coltivazione di piante annuali coltivate in vaso e a fioritura estiva.

Dopo la loro fioritura primaverile, trasportare le piante alpine in un cassone e tenervele per tutta l’estate, lasciando cosi spazio nella serra per le annuali da fiore.

La serra fredda, mantenuta però a una temperatura minima di 4-7° durante l’inverno, è considerata un luogo di ricovero invernale per alcune piante come i gerani e le fuchsie.

All’inizio della primavera, la serra può essere usata per collocarvi le piante da serra preferite, come calceolarie, cinerarie, primule, schizanti, salpiglossis, che si sono ottenute da semine autunnali. Contemporaneamente, vi si possono coltivare anche parecchi bulbi per la forzatura.

Ancora in primavera, quando le piante a fioritura estiva, come i pelargonium e le fuchsie, iniziano a rivegetare, si può iniziare la coltivazione di parecchi bulbi a fioritura estiva, come sinningia (gloxinia), smithiantha, gloriosa, achimenes e gigli. Tutte queste bulbose, che seguono le piante a fioritura primaverile, offrono una profusione di vivaci colori fino alla stagione autunnale.

Di grande valore decorativo durante l’inverno sono poi i garofani rifiorenti, le gerbera, i gerani zonali, le browalia, le begonie a radici fibrose e anche Strelitzia reginae (comunemente ritenuta pianta solo da serra calda).

Durante l’inverno, lo spazio sotto i bancali della serra può essere utilizzato per forzare il rabarbaro, l’indivia e la cicoria.

In condizioni ambientali più calde (13°), sempre durante l’inverno, si possono coltivare associate gloxinia, streptocarpus, saintpaulia, columnea e achimenes, dai gradevoli e pittoreschi colori dei fiori durante l’inverno e in altre stagioni.

Se si ha la possibilità di mantenere in serra temperature più alte durante l’inverno (16°), si possono coltivare anche moltissime piante tropicali e subtropicali da foglia.

Piante rampicanti, come Passiflora coerulea, sono più adatte all’esterno in quanto sono piante semirustiche al nord e completamente rustiche nel meridione.

Le piante da appartamento acquistate in negozio danno migliori risultati se prima sono tenute per qualche tempo sotto vetro. Infatti, alcune possono fiorire e fruttificare in serra, mentre negli appartamenti sono considerate soltanto piante ornamentali da foglia.

Le piante da foglia, infine, nella serra costituiscono un piacevole fondale verde che fa risaltare le piante fiorite.

I rampicanti in serra

Se si dispone di una serra abbastanza grande, vi si possono allevare in un angolo una o più piante rampicanti, i cui rami flessibili sostenuti con fili rendono l’ambiente gradevole.

Se la serra è appoggiata contro una parete, il muro può venire tappezzato con un rampicante o un arbusto adatto: al nord si possono utilizzare il mirto, il melograno, il corbezzolo o il rosmarino, oppure rampicanti ornamentali come Abutilon megapotamicum, BouganviUea glabra, Passiflora eoerulea, Plumbago capensis, jasminum. Queste piante possono venire messe a dimora direttamente nel terreno o in contenitori. Durante il periodo di fioritura, trasformeranno la serra in un vero e proprio giardino d’inverno.

le piante in contenitori sospesi

Le piante rampicanti sono adatte a essere collocate in contenitori sospesi alle strutture della serra o ai muri. Le serre prefabbricate, che sono meno costose, ma anche meno robuste, sopportano il peso soltanto di contenitori piccoli.

Agli appositi cestelli di filo di ferro, oggi ricoperti in plastica per eliminare la ruggine, vanno praticati dei fori, con un trapano, nell’orlo, in modo da potervi inserire il filo metallico che serve per appenderli.

Prima di collocare le piante nei cestelli, tappezzare il fondo di questi con sfagno oppure con un foglio di plastica nero.

Poi, riempire il cestello con terriccio per vasi, distribuire le piante attorno all’orlo del contenitore e praticare dei fori nella plastica nera, in corrispondenza dell’apparato radicale di ogni pianta.

I contenitori sospesi si asciugano più velocemente dei vasi comuni quando l’atmosfera è asciutta e richiedono pertanto un’immersione quotidiana.

Le piante di maggiore effetto da coltivare nei contenitori appesi sono: begonie pendule, gerani edera, fuchsie, nasturzi, lobelie e tradescantie.

Alcune specie di bulbi, come la lachenalia, vanno collocate tra lo sfagno attraverso le maglie del cestello, in modo che fioriscano costituendo una bellissima massa globosa.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.

Tre articoli a caso: