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Le orchidee: come coltivare nuove piante di orchidea

Nuove piante da bulbi dormienti

Il metodo più comune per la moltiplicazione delle piante di orchidee è quello da bulbi dormienti, vecchi pseudobulbi che hanno perso le foglie e che si trovano dietro ai nuovi bulbi dotati di foglie.

L’epoca migliore per questa operazione è l’autunno, cioè quando le piante hanno terminato il periodo di riposo, oppure in estate, quando le piante devono essere divise e rinvasate, perché si sono eccessivamente sviluppate in un contenitore non proporzionato.

Estrarre la pianta dal vaso (o dal paniere in sospensione), e tagliare, isolandolo, il bulbo dormiente più sviluppato, con tutte le sue radici. Assicurarsi però che alla pianta madre siano lasciati, come minimo, quattro bulbi, vecchi e nuovi.

Dopo aver sistemato sul fondo di un vaso di cm 8 di diametro cocci o ghiaietto, riempire per metà con terriccio umido, speciale per le orchidee, imbottire la base del bulbo dormiente con terriccio, collocarlo sul terriccio predisposto nel vaso e, infine, completare il riempimento del vaso.

Etichettata la pianta con il nome della specie e della varietà, collocare il vaso in un germinatoio con fondo di sabbia o di torba umida, preferibilmente riscaldato a 16-18° e posto nella posizione più ombreggiata e più calda della serra.

Quando i germogli iniziano a crescere dalla base del bulbo, trasferire i vasi con le nuove piante dal germinatoio a un bancale.

I nuovi germogli possono presentarsi nel giro di un mese oppure anche in un tempo superiore all’anno. Può perfino avvenire che i bulbi dormienti non emettano affatto nuovi germogli, ma ingialliscano e si avvizziscano.

Per esempio, un bulbo dormiente di cymbidium, alto circa cm 8-10 e robusto, entra in fioritura più o meno dopo 3-4 anni.

Per ottenere i migliori risultati, entro un anno da quando hanno iniziato a vegetare, le nuove piante devono essere rinvasate in un contenitore di diametro superiore.

Le giovani piante ottenute da seme

Il sistema più economico per ottenere piante di orchidea è acquistare presso vivai specializzati delle seminiere che contengano un certo numero di giovani piantine trapiantate. Occorreranno però 2-3 anni di attesa e di coltivazione per avere le prime piante in fiore.

Dopo l’acquisto, invasare singolarmente le piccole piantine in vasi di cm 4-5 di diametro. Innaffiare il terriccio con acqua piovana e collocare i vasetti in un angolo ombreggiato della serra a temperatura non inferiore a 16°, avendo cura che il terriccio non si asciughi mai completamente.

Se si acquistano giovani piantine di orchidee, ognuna già nel proprio vaso, non occorre provvedere a una immediata rinvasatura.

Dopo 6-8 mesi, rinvasare le piantine in contenitori di cm 6-8 di diametro e, dopo 2-4 mesi, controllare se le radici delle piante hanno raggiunto l’esterno del terriccio contenuto nel vaso. In questo caso, rinvasare le piante in contenitori di cm 10 di diametro e somministrare al terriccio e lungo l’orlo del vaso un poco di fertilizzante granulare completo a effetto mediato.

Innaffiare le piante, sistemarle in un angolo ombreggiato della serra e a una temperatura che non scenda mai sotto i 10°. Il terriccio deve essere mantenuto umido, non inzuppato.

Un anno e mezzo dopo rinvasare le piante in un contenitore di cm 15 di diametro: le piante saranno giunte così all’epoca della fioritura.

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