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Le orchidee: come dividere e rinvasare orchidee troppo sviluppate

La scissione di un gruppo di pseudobulbi

Quando un’orchidea ha compiuto 3-5 anni di vita, è molto probabile che sia necessario dividerla e trapiantarla, e questo è anche un sistema semplice per aumentare il numero di piante ospitate dalla serra.

Le rinvasature è meglio siano effettuate in estate, quando l’apparato radicale è ben sviluppato e robusto.

Prima di tutto, eliminare le foglie basali vecchie, di color marrone, che si staccano facilmente con un leggero strappo a mano. Poi, togliere la pianta dal vaso, sostenendola con una mano e capovolgendo il vaso con l’altra. Se è necessario, battere l’orlo del vaso sul piano di lavoro per estrarre più agevolmente la pianta.

Osservare quale sia il punto naturale di divisione della parte aerea della pianta e, con un coltello a lama larga (un coltello seghettato da pane è l’ideale), dividere l’apparato radicale nel punto corrispondente a quello scelto per la divisione della parte aerea. Poi, distaccare accuratamente con le mani le due parti per completare la divisione della pianta.

Servendosi di un piolo o di un piantatoio, e anche delle proprie dita, eliminare tutto il vecchio terriccio da una delle parti divise della pianta e, nel contempo, le radici essiccate.

Scegliere un vaso o un cestello in cui la pianta da invasare abbia lo spazio necessario per crescere; per essere sicuri che vada bene, appoggiare la pianta a una parete interna del vaso: dalla parete opposta dovrebbero avanzare almeno cm 5 di spazio.

Se si adopera un vaso comune – se si usano vasi forati per orchidee oppure cestelli, non è necessario – disporre sul fondo uno strato di ciottoli o di ghiaietto per uno spessore pari a un quinto dell’altezza del vaso e aggiungere uno strato poco profondo di composto e una piccola quantità di fertilizzante specifico a lento effetto.

Introdotto tra le radici il composto, immettere la pianta nel vaso, facendole fare un movimento rotatorio, in modo chc le radici si avvolgano a spirale. Alla fine, i vecchi pseudobulbi senza foglie devono trovarsi contro la parete del vaso e dalla parte opposta deve rimanere uno spazio libero di circa cm 5 per lo sviluppo della pianta.

Completare il riempimento del vaso con il composto, disponendolo accuratamente attorno all’apparato radicale e lasciando circa cm 3 di spazio, dopo averlo pressato leggermente, tra la superfìcie dello stesso e l’orlo del vaso.

Se si è usato un composto di felci osmunda, sovrapporvi uno strato costituito in parti uguali di sfagno e di fibre di osmunda (o di asplenium). Far penetrare questo composto con un piantatoio in modo che, avvolgendo le radici, mantenga stabile la pianta. Con le cesoie ritagliare le fibre del composto che affiorano alla superfìcie.

Se è stato usato un composto a base di corteccia di abete, apporre un sostegno alla pianta finché le radici non si siano ben avvolte al composto fibroso.

Infine, invasare con lo stesso metodo l’altra parte di pianta ottenuta dalla divisione.

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