Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Le orchidee: in serra

In serra, tale umidificazione deve essere provocata nebulizzando frequentemente con acqua sia il suolo della serra sia i bancali dove le piante sono in coltivazione. Nebulizzazioni frequenti sono molto più funzionali di occasionali ed eccessive irrigazioni. Durante l’estate, spruzzare le orchidee coltivate in serra almeno una volta al giorno, al mattino, e se possibile anche due volte. In periodi particolarmente caldi, occorrono anche 3-4 nebulizzazioni quotidiane. Durante l’inverno, invece, sono sufficienti 2-3 nebulizzazioni settimanali, prima di mezzogiorno, da sospendere se la temperatura esterna scende sotto zero. Se il terreno è molto leggero e sabbioso, sono necessarie nebulizzazioni più abbondanti e più frequenti.

Per effettuare queste nebulizzazioni, applicare a un tubo di plastica, in derivazione dalla presa d’acqua interna alla serra, una doccia a getto molto sottile. Non spruzzare mai l’acqua direttamente sulle piante. Per evitare ciò, collocare le orchidee più in alto, su vasi capovolti.

Se le orchidee da “serra calda” sono coltivate in un cassone, spruzzare acqua piovana mediante un nebulizzatore a mano.

Ventilazione L’aria fresca è condizione necessaria per tutte le orchidee, però deve essere regolata opportunamente per evitare appassimenti oppure abbassamenti di temperatura o di umidità.

Un aspiratore di cm 25-30 di diametro è sufficiente per far affluire all’interno aria fresca attraverso le fessure della porta, mentre uno sportello collocato nella parte bassa della serra può essere aperto per aumentare il giro d’aria nei periodi molto caldi.

Entrambi potrebbero essere collegati a un termostato, che li metta in funzione qualora la temperatura della serra diventasse eccessiva.

Il sistema più economico per dare aria alla serra è comunque quello tradizionale degli sportelli apribili al colmo della costruzione e in basso su entrambe le fiancate. A tale scopo, è consigliabile disporre di uno sportello al colmo e di uno in basso, per ogni lato della serra da orchidee, ogni cm 120 di lunghezza.

Durante l’estate, sia di giorno sia di notte, occorre aprire di cm 10-15 gli sportelli in alto e sottovento. In caso di giornate particolarmente calde, aprire anche gli sportelli inferiori dalla stessa parte. Se invece la temperatura scende sotto la media stagionale, chiuderli tutti.

Durante l’inverno, per mantenere l’aria calda all’interno, non devono essere aperti gli sportelli al colmo della serra, mentre si possono aprire gli sportelli in basso, sempre sottovento, per fare entrare aria fresca.

Gli sportelli situati in basso, che devono misurare come minimo cm 30 x 60, vanno ricoperti con una fitta rete di ferro, per evitare che gli insetti possano penetrare nella serra. Ombreggiamento Ombreggiare una serra serve per evitare che durante Testate si verifichino nell’interno temperature troppo elevate.

A tale scopo, la soluzione migliore, ma anche la più costosa, è ricorrere ad avvolgibili di listelli di legno, di alluminio o di plastica; quella più economica è invece costituita da reti di plastica, che si possono facilmente distendere e riavvolgere sul tetto della serra.

Tra il vetro della serra e il materiale per ombreggiare deve essere lasciato un certo spazio, affinché l’aria possa circolare e mantenere costante la temperatura interna della serra. Le parti soleggiate non vanno ombreggiate finché il sole di primavera e di estate non sia veramente forte.

Pur essendo un metodo che offre minori risultati di ombreggiamento, si può anche dipingere i vetri della serra con speciali vernici sintetiche o bianco di calce. Alla fine di febbraio, su ogni vetro, stendere delle strisce ondulate verticali di calce, distanziate tra di loro di alcuni centimetri, usando una pompa per irrorazioni o un pennello. In aprile, coprire completamente ogni vetro aggiungendo ancora strisce. Alla fine di settembre, lavare e asportare definitivamente la pittura stesa sui vetri.

Rispondi