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Le piante da serra più diffuse: Le begonie e le calceolarie

Le begonie

Molte specie di begonie e relativi ibridi sono considerate delle magnifiche piante da serra per la stupenda fioritura e l’apparato fogliare. Begonie tuberhybride La maggioranza delle begonie a fiore doppio si ottengono da radici tuberose come le dalie. Vi sono anche varietà di begonia pendula che di solito si coltivano in contenitori da appendere.

La vegetazione della begonia tuberosa si inizia affondando le radici tuberose in torba umida a una temperatura minima costante di 16°. Prima, però, controllare che la parte concava sia verso terra e la parte convessa, da cui si svilupperanno i germogli, sia rivolta verso l’alto.

Dopo aver livellato il terriccio, controllare assiduamente lo sviluppo. Non appena i primi germogli si presentano, la radice tuberosa deve essere immessa in un vaso di cm 10 di diametro riempito di buon terriccio organico e, quando le nuove radici sono presenti su tutta la porzione esterna della zolla, occorre rinvasare in vasi di cm 14-18 di diametro. Gli steli e le foglie della begonia sono generalmente fragili, pertanto è consigliabile sostenerli con piccoli tutori sin dall’inizio. Quando la pianta si è ben consolidata nel vaso, iniziare la somministrazione di un fertilizzante liquido specifico.

Per ottenere colori intensi, mantenere la serra fresca d’estate, ombreggiando i vetri durante le ore di maggior sole. I fiori più grossi si ottengono lasciando alla pianta un solo getto sviluppatosi dalla radice tuberosa, eliminando gli altri germogli, da utilizzare come talee. Inoltre, eliminare tutti i fiori femminili, che presentano una capsula alata dietro al bocciolo e sono fiori semplici.

Per avere le piante fiorite nello stesso anno, le begonie vanno seminate in gennaio. Le radici tuberose si possono conservare e usare ancora l’anno seguente.

Alla fine del ciclo vegetativo, quando le foglie iniziano a ingiallire, diradare gli innaffiamenti fino a far asciugare completamente il terriccio. A questo punto, togliere dal vaso, ripulire il tubero e conservarlo in sabbia asciutta, in luogo riparato dal freddo invernale.

Durante l’estate, queste begonie possono costituire magnifiche aiuole fiorite, nelle regioni fresche.

La begonia a fioritura invernale “Gioire de Lorraine” è una varietà che si ottiene da una talea preparata in primavera per fiorire in novembre, a una temperatura di 10°.

Begonie a radici fibrose Begonia semperjlorens, conosciutissima specie a fiori piccoli per aiuola, si propaga per seme e presenta un normale apparato radicale fibroso. È una pianta semirustica perenne che si coltiva come annuale e si fa fiorire in vasi di cm 8 di diametro (le specie a fiori più grandi in vasi di cm 12). Per ottenere la massima fioritura estiva, seminare all’inizio di gennaio a una temperatura di 16°.

Questa specie di begonia non necessita di cimature, sostegni o legature. Per prolungare la fioritura, eliminare regolarmente i fiori appassiti e i frutti con i semi.

Begonie da foglia Begonia rex è coltivata per le foglie, che possono avere colorazioni argentee, crema, rosse e porpora. B. masotiiana (altrimenti conosciuta come “Iron Cross”) è un’altra varietà a fogliame, disegnata in bronzoporporino.

Alle begonie da foglia bisogna mantenere costantemente umidità e ombreggiatura durante l’estate e, in inverno, una giusta umidità e la temperatura di 13°.

Queste begonie si invasano in primavera e, al contempo, si dividono. Si possono moltiplicare anche per talea di foglia.

Le calceolarie

Le calceolarie, per lungo tempo tra le preferite come piante in vaso da serra, hanno caratteristici fiori esotici a forma di borsettina e in tutte le gradazioni cromatiche, spesso con punteggiature a colori contrastanti.

In commercio, esistono moltissime varietà con fiori di ogni grandezza e colore. Recentemente, poi, sono stati introdotti degli ibridi FI, più facili da coltivare e dalla precoce fioritura.

Se le piante di calceolaria sono destinate a formare aiuole, devono essere seminate in marzo a 10-13°, trapiantate in giardino alla fine di maggio ed eliminate dopo la fioritura.

Per avere piante fiorite a Natale o durante l’inverno, la semina, per cui non è richiesto riscaldamento, va effettuata in maggiogiugno.

Le piantine ottenute da seme, se necessario, si possono trasferire in seminiere (venti piante per ogni seminiera). Poi, collocate le seminiere in un cassone freddo e ombreggiato, assicurarsi che le piantine non si asciughino durante il loro sviluppo e controllare costantemente che non siano attaccate dagli afidi, di cui le calceolate sono facilmente vittime.

Quando le piante sono sufficientemente grandi, disporle singolarmente in vasi di cm 12 di diametro con un buon terriccio adatto. Non appena si nota la presenza di boccioli, iniziare una regolare concimazione con fertilizzanti liquidi. Le varietà più alte devono essere sostenute da piccoli tutori. Infine, a metà settembre, trasportare le piante in serra, dove devono svernare a 7°.

Le calceolarie cosi preparate iniziano a fiorire dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera. Per evitare sbalzi di temperatura e insolazione diretta, che farebbero appassire le piante, ombreggiare la serra.

Durante l’inverno, per evitare il rischio di attacchi di malattie fungine, aerare la serra ogniqualvolta le condizioni atmosferiche lo permettono.

Per combattere le malattie, non usare prodotti fumiganti, perché potrebbero annerire la parte aerea delle piante. Non spruzzare le piante quando sono in piena fioritura, perché i fiori potrebbero macchiarsi.

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