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Le piante grasse

Con le loro forme svariate, ma bizzarre, e le loro fioriture spesso molto attraenti, queste piante con fusto, rami e foglie carnose sono uno dei più affascinanti elementi decorativi di un appartamento o di una serra

Le piante che immagazzinano acqua nei loro tessuti durante le stagioni piovose per consumarla durante i periodi di siccità sono chiamate grasse o, meglio, succulente. Ne esistono due tipi fondamentali: quelle che accumulano acqua nelle foglie e quelle che invece la trattengono nei fusti.

Le cactacee, o cactus, la maggior parte delle succulente, la cui grande varietà di forme è sempre stata un motivo di attrazione per gli appassionati di giardinaggio, conservano l’acqua nel fusto.

Anche chi non possiede un giardino non deve sentirsi limitato nella coltivazione delle piante grasse, in quanto tali piante possono vivere bene pure in ambienti caldi oppure dietro i vetri di una finestra esposta al sole. In ogni modo, bisogna sottolineare che l’ideale per la coltivazione di queste piante è il poter usufruire di una serra riscaldata.

Di solito, le specie più spettacolari abbisognano di lunghe e calde estati, difficilmente riscontrabili anche in gran parte dell’Italia, ma ci sono molte altre specie che crescono bene pure nei climi più freddi.

Fare una netta distinzione tra le cactacee vere e proprie e le altre succulente non è sempre facile, in quanto spesso possono presentarsi con forme molto simili. L’unica vera caratteristica di distinzione che le cactacee hanno sempre sono le areole, piccole strutture a forma di cuscinetto che crescono sui fusti e che producono spine e fiori.

Sebbene comunemente si pensi che le cactacee vivano bene nelle zone desertiche, perché non richiedono acqua, in realtà raramente esse sopravvivono dove non cadano almeno mm 250 di pioggia in un anno, anche se alcune sono sopravvissute in aree con precipitazioni non superiori a mm 80-100.

La ragione per cui le cactacee vivono bene nei deserti è che hanno bisogno per sopravvivere di sali minerali e nella terra dei deserti ne trovano grandi quantità, derivanti dallo sgretolamento delle rocce.

D’altra parte, la quantità di acqua necessaria la ricevono nel corso di una stagione piovosa molto breve, durante la quale le cactacee crescono e fioriscono.

D’inverno, poi, molte cactacee richiedono un periodo di riposo in ambiente fresco e asciutto. Infatti, la ragione principale per cui soltanto poche riescono a sopravvivere nelle zone più fredde non sta nel fatto che fa freddo, bensì nella combinazione del freddo e dell’umidità del terreno.

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