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Caratteristiche e tipi di terreno: argilloso, sabbioso, limoso, torboso, acidità e alcalinità, humus

Il suolo è il prodotto di forze organiche che agiscono sulla roccia inorganica. Le rocce subiscono un incessante processo di frantumazione e gli organismi viventi colonizzano i frammenti che ne risultano. La natura della roccia madre determina in larga misura le caratteristiche del terreno che ne deriva.

Formazione del suolo

La formazione del terreno dipende da numerosi fattori, e il più importante è costituito dal clima. L’acqua piovana, scorrendo sopra e attraverso la roccia madre, la frantuma, e l’alternarsi di gelo e disgelo riduce la roccia in frammenti di minori dimensioni. La presenza in questi detriti di sostanze organiche, come foglie e resti di organismi animali, permette ai batteri e ai funghi di agire. Nella miscela che ne risulta germogliano i semi, e le piante contribuiranno a fornire al terreno sostanze organiche e lo metteranno in grado di mantenere altra vita sotto.

Profilo del suolo

Sul lato dei canali o dei fossi è spesso visibile la sezione trasversale del terreno, o profilo. Nella maggior parte delle zone temperate si avranno cinque strati o «orizzonti» (si veda il grafico a destra). Lo strato superiore (a), poco profondo, sarà costituito da humus, a meno che non sia stato incorporato nel terreno di superficie o terreno agrario in seguito a recenti coltivazioni. Lo strato più importante dal punto di vista del giardiniere è quello costituito dal terreno di superficie (b). In condizioni ideali dovrebbe avere una profondità di cm 60-100 per poter alimentare una vasta gamma di piante. Dovrebbe contenere una quantità adeguata di materiale organico e di sostanze nutritive, oltre a essere ben aerato e ben drenato. Lo strato successivo è il sottosuolo (c), costituito di roccia parzialmente frantumata. È sterile ma può contenere utili sostanze nutritive. Tra il sottosuolo e la massa compatta della roccia madre, o basamento, vi può essere uno strato di frammenti di roccia di dimensioni maggiori.

Tipi di terreno (suolo)

Dal punto di vista del giardiniere i terreni vengono classificati in base al contenuto di particelle di sabbia o di argilla, e secondo il grado di acidità o alcalinità.

Argilla

Le particelle di argilla sono molto piccole e tendono ad aderire le une alle altre, rallentando il drenaggio e la circolazione dell’aria e rendendo difficile la coltivazione. I terreni argillosi sono vischiosi se bagnati, duri se asciutti. Inoltre si riscaldano lentamente in primavera. Il giardiniere li definisce pesanti. Sono normalmente ricchi di sostanze nutritive e, a differenza dei terreni sabbiosi, chimicamente attivi. Per valutare il contenuto di argilla di un terreno, farne scorrere un poco tra il pollice e l’indice. Se le particelle scorrono con facilità e la terra è lucida, il contenuto di argilla è elevato.

L’aggiunta di sostanze organiche migliora notevolmente i terreni argillosi poiché provoca l’aggregazione delle particelle in masse di maggiori dimensioni e consente quindi il passaggio di aria e acqua tra l’una e l’altra. Anche la calce, quando viene aggiunta a terreni argillosi, cementa insieme le particelle mediante un processo di flocculazione, dando origine ad aggregati glomerulari.

Sabbia

I terreni sabbiosi sono costituiti da particelle di grosse dimensioni circondate da spazi in cui circola l’aria. L’acqua defluisce rapidamente e vi è abbondante aria per l’apparato radicale delle piante. Sono terreni facili da coltivare e si scaldano in fretta in primavera, ma si asciugano con grande facilità e, dato il rapido drenaggio, le sostanze nutritive vengono dilavate in breve tempo. Per determinare il contenuto di sabbia del terreno, comprimere le particelle di terra tra pollice e indice. Se la percentuale di sabbia è elevata, le particelle appariranno ruvide al tatto e alla vista. Una manciata compressa non rimarrà insieme con facilità. I terreni sabbiosi si migliorano aggiungendo materiale organico come le composte.

Limo

I terreni limosi presentano particelle di dimensioni intermedie rispetto alla sabbia e all’argilla. Sono vischiosi e piuttosto pesanti; possono essere difficili da coltivare poiché non flocculano e l’aggiunta di calce non è di grande utilità. La struttura dei terreni limosi si può migliorare con l’aggiunta di grandi quantità di materiale umifero.

Loam

E’ il terreno ideale poiché contiene una miscela di particelle di argilla e sabbia, o limo, oltre a una quantità adeguata di sostanze organiche e di elementi nutritivi. È facile da coltivare, trattiene l’umidità e le sostanze nutritive pur presentando una buona permeabilità. Il loam è di vario tipo: lo si può definire leggero, medio o pesante in base al rapporto argilla/sabbia.

Torba

Costituiti di sostanza organica parzialmente decomposta, i terreni torbosi tendono ad essere acidi e poco permeabili. L’aggiunta di calce, elementi nutritivi, sabbia grossolana, tritume di pietra, scorie di carbone, e la costruzione di sistemi artificiali di drenaggio possono migliorarne la qualità.

Acidità e alcalinità del terreno

Il contenuto di calce determina l’acidità del terreno. Il terreno se è ricco di calce o gesso viene definito alcalino. Se manca di calce è detto acido. Il grado di acidità o alcalinità si misura in termini di pH, con valori compresi tra 0 e 14. Un terreno con pH superiore a 7 viene detto alcalino. Viene definito acido un terreno con pH inferiore a 6,5. Terreni con valori di pH superiori a 8,5 o inferiori a 4,5 sono rari. La maggior parte delle piante preferisce un pH compreso tra 6,5 e 7.

Humus

La sostanza organica, friabile, di colore bruno scuro che si trova nel terreno è l’humus. Consiste di resti animali e vegetali in vari stadi di decomposizione e assicura la sopravvivenza dei batteri che sono essenziali per la fertilità del suolo. L’humus inoltre trattiene l’umidità, mantiene il terreno ben aerato ed è la fonte di elementi nutritivi per le piante. Nei terreni coltivati l’humus si disgrega più rapidamente di quanto non avverrebbe se lo si lasciasse indisturbato, ed è pertanto importante che il terreno venga ampiamente reintegrato, non appena possibile, con letame maturo, composta, pacciame o altro materiale umifero.

Organismi viventi

Lombrichi, insetti, animali scavatori, lumache, batteri e molte altre forme di vita contribuiscono al contenuto organico del suolo e la loro presenza deve essere incoraggiata, a meno che non sia causa di gravi problemi.

Come effettuare le analisi del terreno

Esistono in commercio confezioni contenenti i prodotti necessari per eseguire un controllo approssimativo del pH del terreno. Prelevare piccoli campioni in punti diversi del giardino e immergerli nella soluzione fornita insieme all’attrezzatura. Lasciar depositare le particelle, quindi confrontare il colore del liquido con la scala cromatica inclusa nella confezione. Il valore di pH è indicato dall’intensità del colore assunto dalla soluzione nella provetta.

Esistono anche confezioni che servono a misurare il livello dei minerali presenti nel terreno per correggerne le carenze. Vi è inoltre l’alternativa di mandare un campione del suolo a uno dei laboratori specializzati che offrono questo servizio di analisi.

Controllare regolarmente il pH del terreno, soprattutto quando si tenta di modificarlo.

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