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Come migliorare la qualità del terreno: i fertilizzanti chimici per usi particolari

Gli elementi chimici principali necessari alla vita delle piante sono: l’azoto, il fosforo, il potassio, il calcio, il magnesio e lo zolfo. Ugualmente indispensabili, anche se in quantità molto ridotte, sono il ferro, il manganese, il boro, il rame, lo zinco e il molibdeno. Mentre gli altri elementi sono già presenti nel terreno in tale quantità che non vale la pena di preoccuparsene, a ogni nuova coltivazione invece è necessario somministrare azoto, fosforo e potassio.

L’azoto facilita la crescita delle piante, ma, se viene somministrato in quantità eccessiva, il numero delle foglie tende a svilupparsi in modo abnorme. Al contrario, la mancanza o scarsità di questo elemento fa crescere le piante con poco vigore e le foglie tendono a ingiallire.

L’azoto si forma nel terreno a seguito dell’azione dei batteri e, quando diventa solubile, può essere assorbito dalle piante oppure essere disciolto e trasportato dalle acque. Perciò occorre somministrarlo di frequente. Fonti dell’azoto Alcuni fertilizzanti, derivanti dalla decomposizione degli animali, inclusi il sangue secco, gli zoccoli e le corna (cornunghia), sono particolarmente ricchi di azoto, ma, essendo costosi, sono usati solo in particolari circostanze, per esempio miscelati al terriccio per vasi.

Le fonti meno costose di azoto sono invece costituite dai fertilizzanti inorganici, i più comuni e meno costosi dei quali sono il solfato ammonico, il nitrato ammonico e l’urea. I nitrati di sodio agiscono molto più velocemente del solfato ammonico o dell’urea perché le piante li assorbono e utilizzano direttamente.

Quando la pianta necessita di uno stimolo a effetto immediato, è meglio somministrarle solo azoto. Per esempio, i cavoli estivi hanno una reazione immediata a somministrazioni di fertilizzanti azotati nella misura di g 15 ogni m2 non appena la vegetazione è incominciata. Altri ortaggi, che superano l’inverno in terra, abbisognano di azoto in primavera per reintegrare quello dilavato dalle piogge e non ricostruito dalla flora batterica non ancora in atto per la bassa temperatura.

Tutte le piante da frutto, a eccezione delle fragole, in primavera necessitano di solfato ammonico, nella misura di g 15-60 ogni m2.

Una fonte di azoto ancora più attiva è l’urea, irrorata in primavera in soluzione del 2%c sulle foglie degli alberi da frutto e degli arbusti denutriti. Per irrorare l’urea, che può essere acquistata nei negozi specializzati, occorre seguire attentamente le istruzioni riportate sulle confezioni.

Fonti del fosforo II fosforo, nella forma di fosfati solubili, è indispensabile alla pianta nel periodo della germinazione e in quello della produzione dei semi. Quando il terreno è povero di fosfati, le foglie diventano di color porpora pallido, si presentano con dimensioni ridotte e, in generale, la crescita delle piante risulta rallentata. Un eccessivo contenuto di fosfati causa invece la maturazione prematura delle piante.

I fertilizzanti a base di fosforo includono il perfosfato minerale, o superfosfato di calcio, che è facilmente reperibile in commercio.

In caso di semina all’aperto, è opportuno prima spargere su ogni m2 di terreno circa g 60 di superfosfato e interrarlo con leggere rastrellature. Fonti del potassio II potassio, sotto forma di potassa, qualche volta viene sparso sul terreno per rendere più intensa la colorazione e facilitare la formazione dei fiori. Inoltre, il suo uso aumenta la resistenza della pianta ai parassiti e alle malattie, e ne consolida i tessuti. Una mancanza di potassa, invece, causa un raggrinzimento dei bordi delle foglie. Sui terreni leggeri, che di solito hanno molto bisogno di questa sostanza, è meglio somministrarla sotto forma di solfato di potassio. Il potassio, infine, è particolarmente indicato per le piante da frutta, i pomodori e le patate. Somministrazione di un fertilizzante Spargere il fertilizzante su tutta la superfìcie e in modo uniforme. Subito dopo la somministrazione di solfato di ammonio, bagnare, oppure attendere una giornata piovosa. Non spargerlo sulle foglie e neppure sull’erba perché può rovinarle.

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