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Come migliorare la qualità del terreno: la preparazione di un’aiuola con una doppia vangatura, con il terreno argilloso, con terreni poco profondi e irrigare in modo corretto

La preparazione di un’aiuola con una doppia vangatura

La doppia vangatura, fatta su un’area abbastanza ampia, va iniziata, come per la vangatura semplice, dividendo il terreno in due mediante una linea centrale. Iniziando dalla testata dell’appezzamento, segnare una fascia di terreno larga cm 60, che deve essere vangata per prima. Da questo primo scasso asportare il terreno per una profondità pari alla lunghezza della lama della vanga e ammucchiarlo su uno stesso lato e sopra il terreno dell’altra metà da vangare. Usando una forca, rompere il fondo dello scasso per una profondità di cm 25.

Come per la vangatura semplice, spargere in maniera uniforme il letame in superficie. Se non se ne ha a sufficienza, tenere da parte quello che si ha a disposizione e, terminato di vangare, spargerlo in copertura e interrarlo con una forca.

Immettere il letame o il terriccio nello scavo dalla striscia adiacente e larga cm 60, segnata precedentemente con uno spago. Spargerlo in modo regolare e farlo penetrare nel terreno con la forca.

Scavare la seconda striscia larga cm 60 e rivoltare la terra nel fosso adiacente appena aperto.

La prima vangata è bene che sia fatta all’interno della striscia e dal lato opposto dello scasso appena effettuato, in modo da formare una solida parete che trattenga la terra che man mano viene versata nello scavo precedente.

Continuare, come si è visto per la vangatura semplice, attorno alle due metà dell’appezzamento finché lo scasso finale non viene colmato con il terreno del primo.

Per migliorare la permeabilità di un terreno argilloso

Un buon drenaggio è indispensabile per coltivare la maggior parte di piante ed è necessario anche dove si costruiscono sentieri e muri.

I giardini con terreno argilloso e quelli con terreno molto compatto hanno spesso un cattivo drenaggio, perché le particelle che costituiscono il terreno si saldano le une con le altre, impedendo cosi all’acqua di defluire. I terreni sabbiosi e quelli sassosi sono invece solitamente ben drenati. In un giardino di nuova costruzione si può controllare la capacità drenante del terreno aprendo una buca profonda cm 60 e riempiendola di acqua. Se il drenaggio è buono, l’acqua scompare nel giro di 24 ore, se invece rimane nella buca per 48 ore o anche più, occorre intraprendere lavori per migliorare il drenaggio.

I terreni argillosi possono essere migliorati modificando la loro struttura fìsica con l’aggiunta di materiale organico, come stallatico, terriccio da giardino, torba, foglie decomposte, e anche materiale inorganico, come sabbia, cenere, gesso agricolo. Il gesso agricolo è meglio che sia acquistato presso i consorzi agrari: infatti, quello eventualmente fornito da un cantiere edile non ha le caratteristiche più adatte a questo scopo.

Come regola generale, spargere un cesto di materiale organico e due di materiale inorganico per ogni m2, e aggiungere gesso agricolo nella misura di kg 1,50 per ogni m2.

Se il terreno è molto acido, una forte quantità di calce può rendere l’argilla più porosa, facilitando cosi l’unione delle particelle di terreno in piccoli grumi. Operando in questo modo, si incoraggia anche la proliferazione dei lombrichi, che aiutano ad aumentare la permeabilità del terreno. La quantità di calce da aggiungere dipende dal grado di acidità del terreno, ma, come regola generale, g 250 di idrato di calcio possono essere considerati sufficienti per un m2.

La calce deve essere sparsa sulla superficie dopo che il terreno è stato vangato, e poi incorporata nello stesso, senza però vangare.

La vangatura di terreni poco profondi

Anche la permeabilità di un terreno sabbioso potrebbe essere molto scarsa: basterebbe che uno strato di cm 5-8 di terreno compatto si trovasse a una profondità di circa cm 5 dalla superficie. Tale strato compatto potrebbe essere stato prodotto dal passaggio di mezzi pesanti (trattori o autocarri). In ogni caso, si tratta di un inconveniente facilmente risolvibile tramite una doppia vangatura.

L’importanza di una giusta irrigazione

Irrigare è molto importante da aprile a settembre, quando il sole è molto forte e le piante sono in piena vegetazione, specie nelle zone meridionali che godono di scarse precipitazioni atmosferiche.

In ogni caso, occorre essere sempre in condizione di poter intervenire con irrigazioni di soccorso qualora la natura si mostrasse restia a provvedervi da sola. Come regola generale, si consideri che un terreno coltivato a ortaggi di solito necessita almeno di una quantità doppia di acqua rispetto a un’aiuola di fiori di pari dimensioni.

Le piante e gli arbusti di recente impianto hanno bisogno di frequenti innaffìature nei periodi asciutti anche se, all’apparenza, sembrano vigorose e turgide.

Le aiuole riparate dalla pioggia mediante muri o steccati hanno bisogno di quantità maggiori di acqua rispetto alle altre.

Anche le piante che si trovano su un pendio richiedono una quantità maggiore di acqua.

Pure le plantule con radici ancora poco sviluppate necessitano di costanti attenzioni.

A parte le irrigazioni, occorre ricordarsi che anche le pacciamature mantengono umido il terreno.

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