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Come preparare la composta da giardino: regole, contenitori e materiali utilizzabili

Per ottenere una buona composta soffice è necessario costruire il cumulo a regola d’arte, in modo che le sostanze organiche possano decomporsi rapidamente senza trasformarsi in un ammasso di vegetazione stagnante.

Aria, azoto e umidità sono indispensabili perché funghi e batteri possano disgregare in modo efficace il materiale organico originario. L’aria penetra attraverso la base e i lati del cumulo. L’acqua deve essere fornita con l’annaffiatoio o con un tubo di gomma se il mucchio dà segno di asciugare, e l’umidità può essere mantenuta coprendo il cumulo con tela di sacco, vecchi tappeti o fogli di politene. L’azoto deve essere fornito sotto forma di letame, sostanze attivatrici o concimi azotati.

L’ammasso fermenterà meglio se sarà collocato in un luogo riparato e ombroso, ma non sotto gli alberi o dove vi possano penetrare le loro radici.

Contenitori per composta

È possi bile far decomporre la composta ammassandola semplicemente in un angolo inutilizzato del giardino, ma in questo modo il mucchio potrebbe non rimanere compatto e la sua parte esterna tenderà ad asciugarsi. La decomposizione si realizzerà meglio, e più rapidamente, in un contenitore, scelto tra quelli in commercio o di fabbricazione casalinga, che permetta la circolazione dell’aria e trattenga l’umidità. Per ottenere risultati migliori i contenitori per composta non dovrebbero essere più alti di m 1,20. Possono essere più lunghi che larghi: m 1,20×1,20×2,4-3 sono considerate misure soddisfacenti.

Vi sono molti modi per costruire un contenitore per composta. Uno dei più semplici consiste nel fabbricare una gabbia quadrata di rete metallica sostenuta da quattro robusti paletti piantati nel terreno. È opportuno che la parte anteriore si possa rimuovere per poter estrarre facilmente la composta pronta. Nel caso di contenitori di grosse dimensioni è consigliabile fare un doppio fondo disponendovi uno strato di frasche o ramaglie, o appoggiando del le assicelle su mattoni. Ciò permetterà all’aria di permeare la composta. Rivestire l’interno della gabbia di carta di giornale per evitare che il contenuto asciughi troppo. Per conservare l’umidità si può coprire la sommità del mucchio con tela di sacco o fogli di politene.

Strutture più solide si possono costruire usando ferri angolari come paletti e tavole di legno nelle quali siano previste aperture per far circolare una certa quantità di aria. La struttura interna del cumulo è identica a quella indicata per le gabbie di rete metallica. Si possono anche usare mattoni o blocchi di scorie di coke purché, di tanto in tanto, nei punti di congiunzione, venga lasciata una piccola fessura per l’aria.

Una serie di due o tre contenitori è molto utile. Quando un contenitore è pieno, si lascia decomporre la composta, e si incomincia a riempirne un altro. In tal modo si può mantenere un ciclo di produzione continua.

Ci sono in commercio molti contenitori brevettati. Alcuni sono dotati di pareti scorrevoli per facilitare l’estrazione della composta e di coperchi per trattenere l’umidità. Controllare che il contenitore sia solido e di dimensioni adeguate alle esigenze del giardino.

Materiali utilizzabili per la composta

Una gran varietà di residui di cucina e detriti di giardino possono trasformarsi in una buona composta se mescolati nel modo giusto. Uno dei segreti per ottenere una rapida decomposizione consiste nell’evitare che nel cumulo si formino masse rilevanti di un solo materiale. Se ben mescolati tutti i materiali qui indicati possono servire per la composta: erbe infestanti annuali, residui di tosatura (a meno che il prato non sia stato trattato con erbicidi ormonici), bucce di patata, foglie di tè, gusci d’uovo schiacciati, letame e urina animale, pezzi di giornale (ma non riviste stampate su carta patinata), residui non legnosi della potatura di siepi, fiori avvizziti, bucce di piselli, foglie e gambi di verdura, foglie di alberi e arbusti. Non utilizzare materiale legnoso né vegetazione trattata con erbicidi, affetta da malattie o attaccata da insetti nocivi.

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