Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Come preparare la composta da giardino: terriccio di foglie, preparazione del cumulo e uso della composta

Preparazione del cumulo

Non appena il contenitore è pronto si può cominciare la preparazione della composta. Sul doppiofondo, se usato, sistemare uno strato di materiale alto cm 15-20 e comprimerlo leggermente con la testa del rastrello o con il dorso del forcone. Spargere su questo strato del solfato ammonico nella misura di gr 15 al m2. Continuare in questo modo fino a riempire il contenitore. Tenere sempre coperta la cima del mucchio e, se la composta dovesse asciugare, rimuovere la protezione e bagnare il cumulo per favorire il processo di decomposizione.

Allo strato di solfato ammonico se ne può alternare uno di calce per neutralizzare l’acidità dovuta al solfato ammonico stesso. Non aggiungere mai calce e solfato ammonico contemporaneamente. In alternativa è possibile usare tra uno strato e l’altro delle sostanze attivatrici. Tra gli strati di materia vegetale si può anche spargere letame animale purché questo non entri in contatto con il fertilizzante o con la calce. Se questo avviene, avrà inizio una reazione chimica che porterà alla dispersione dell’azoto nell’atmosfera. Quando il contenitore è colmo, invece di usare tela di sacco o politene, si può coprire la cima del mucchio con uno strato di terra di cm 5.

Uso della composta

In un contenitore ben costruito e riempito nel modo giusto la composta non avrà bisogno di essere rivoltata poiché tutto il materiale organico riuscirà a decomporsi sufficientemente. Il processo sarà più rapido in primavera e in estate che in autunno e in inverno; un mucchio ben fatto dovrebbe tuttavia essere pronto per l’uso entro sei mesi dal completamento, e nella stagione calda anche prima. Controllarlo periodicamente e, se possibile, estrarre dal fondo la composta già pronta che dovrebbe essere soffice e di colore scuro, anche se parte del materiale originario potrà essere ancora riconoscibile. Questi residui non decomposti si possono usare come base di un nuovo cumulo.

Per la pacciamatura usare solo composta ben matura, poiché il materiale solo parzialmente disgregato può contenere semi di erbe infestanti che non tarderebbero a germinare creando dei fastidi.

Come alternativa, interrare la composta durante la lavorazione del terreno, in autunno e in inverno, nella misura di kg 5 al m2.

Terriccio di foglie

Le foglie degli alberi e degli arbusti decidui si possono utilizzare da sole per produrre un terriccio molto utile per arricchire il suolo. Andrà bene un contenitore di rete metallica simile a quelli impiegati per la composta; le foglie, disposte a strati di cm 15-20, verranno cosparse di solfato ammonico. È anche possibile alternare strati di foglie e di fertilizzante in sacchi di politene nei quali saranno stati praticati dei fori per consentire l’ingresso dell’aria. È un sistema rapido che richiede meno spazio a disposizione. I sacchi, una volta pieni, vanno chiusi e riposti in un angolo fuori mano; vi si formerà un buon terriccio da usare nella primavera successiva all’autunno in cui sono state raccolte le foglie. Nei contenitori all’aperto il processo di decomposizione può richiedere tempi più lunghi. Tutte le foglie degli alberi e degli arbusti decidui si prestano a questa operazione, ma il platano, il pioppo e il sicomoro impiegano per decomporsi più tempo della quercia e del faggio. Le foglie dei sempreverdi non vanno bene.

Il terriccio di foglie può essere interrato nel suolo o usato come pacciamatura.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.