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Come preparare le composte per vasi: John Innes, sterilizzazione, composte inerti e blocchi di terriccio

Le piante che crescono in piena terra dispongono in genere di una abbondante quantità di terreno nel quale affondare le radici, ma le piante coltivate in contenitori hanno un apparato radicale limitato e, pertanto, per favorirne lo sviluppo, si deve dare loro un ambiente più ricco. Pulizia, adeguata ritenzione di umidità, buon drenaggio e disponibilità di sostanze nutritive rappresentano i principali requisiti di una composta per le piante in vaso.

Composte John Innes

In passato si riteneva che ogni pianta dovesse disporre di una data composta; ma le ricerche condotte all’istituto di Orticoltura John Innes negli anni trenta mostrarono che una o due miscele ben formulate permettono a un’ampia gamma di piante di crescere molto bene. Le composte miscelate secondo le formule di John Innes sono tuttora ampiamente in uso. Si possono acquistare già pronte (in tal caso si dovrebbe cercare come garanzia di autenticità il marchio della John Innes Manufacturers’ Association). Se immagazzinate per lunghi periodi possono tuttavia deteriorarsi, ed è pertanto necessario assicurarsi che il negozio dove si acquistano non le abbia conservate troppo a lungo. La composta può essere fatta anche in casa in base alle formule descritte qui sotto. I principali ingredienti sono Ioam, torba e sabbia.

Loam

A rigor di termini il Loam si ricava da cotiche di prato poste con la parte erbosa l’una contro l’altra e lasciate decomporre, si può però sostituire con una buona terra da giardino, benché priva della fibra del loam tradizionale. Dovrebbe avere un pH compreso tra 5,5 e 6,5.

Torba

La torba granulare venduta in balle deve essere disgregata in piccole parti passandola attraverso un setaccio a maglie di circa mm 6. È necessario assicurarsi che al momento della miscelazione la torba sia umida perché può essere difficile ribagnarla.

Sabbia

Si dovrebbe usare sabbia grossolana o fine senza calce in granuli con diametro compreso tra mm 1,5 e mm 15. Non adoperare sabbia bianca o quella giallo brillante usata in edilizia.

Preparazione della composta

Stratificare in modo uniforme tutti gli ingredienti su un pavimento pulito di cemento, distribuendo la calce e il fertilizzante in ogni strato secondo le dosi indicate (si veda la tabella). Rivoltare gli ingredienti con una pala pulita fino a ottenere una colorazione uniforme. Le composte John Innes si deteriorano se conservate per oltre tre settimane. Se possibile, dovrebbero essere usate appena miscelate. Se è necessario conservare la composta per un breve periodo, i sacchi di plastica e i bidoni per la spazzatura sono dei buoni contenitori. Le composte si mantengono meglio asciutte che umide.

Sterilizzazione

La torba e la sabbia sono sterili per natura ma il loam usato nelle composte John Innes deve essere parzialmente sterilizzato per uccidere i funghi e i semi delle infestanti. Se si possiede uno sterilizzatore elettrico, vi si deve introdurre il terreno quando è umido e riscaldarlo per 10 minuti a una temperatura di 80°C.

Se non si dispone di un’attrezzatura apposita, il terreno può essere sterilizzato in un contenitore piatto e largo messo nel forno a 80°C per 30 minuti. Coprire con un foglio di stagnola il contenitore di latta: il vapore generato favorirà l’effetto sterilizzante. Lasciare raffreddare il loame vagliarlo prima di mescolarlo agli altri ingredienti.

Composte inerti

Le composte prive di loam fatte principalmente di torba e altri ingredienti come vermiculite, perlite, granuli di polistirolo espanso e sabbia sono diventate di uso comune a causa delle difficoltà di procurarsi loam di qualità adeguata e di sterilizzarlo in modo efficace. Sono leggere, pulite, sterili per natura e maneggevoli e i contenitori nei quali si adoperano non richiedono l’uso di cocci per favorire il drenaggio. Presentano tuttavia alcuni svantaggi. Le sostanze nutritive che contengono si esauriscono in modo relativamente rapido e la somministrazione di nutrimento dovrebbe iniziare circa sei settimane prima dell’invaso. Le composte inerti sono troppo leggere per sostenere piante dalla cima particolarmente pesante e, se lasciate asciugare, sono difficili da ribagnare, benché a molte per migliorarne le capacità di assorbimento siano aggiunti agenti bagnanti.

Non sempre sono facili da adoperare e il loro uso si differenzia abbastanza da quello delle composte a base di loam. Un buon programma di nutrizione, un leggero assestamento della composta e soprattutto annaffiature regolari contribuiranno alla riuscita della coltura.

Blocchi di terriccio

Le piante coltivate sotto vetro o al l’aperto diventano, dopo poche settimane dalla semina, relativamente costose da produrre e richiedono una notevole quantità di lavoro. Si seminano in vasi o cassette di composta e in seguito si trapiantano più distanziate in altre cassette o in vasetti singoli. I blocchi di terriccio o di torba rappresentano per il giardiniere un mezzo più rapido di cui può far uso per molte piante e in particolare per alcuni ortaggi e piante per aiuole. Si possono usare la composta John Innes per i semi o la composta n. 1 per vasi, ma devono essere lievemente più bagnate del normale in modo da rimanere insieme quando vengono compresse. La composta viene messa in una macchina speciale che viene poi azionata a mano su una superficie fissa per produrre il numero di blocchi necessario. Sono semplicemente blocchi o cilindri di composta con un incavo nella parte superiore per accogliere il seme.

Disporre i blocchi uno accanto all’altro nelle seminieredi plastica e lasciarli consolidare per 24 ore. I semi più grossi o del tipo confezionato in palline possono essere spinti uno per uno nell’incavo e ricoperti con un po’ di composta. Bagnare ogni giorno i blocchi con un innaffiatoio con rosa a fori fini. Quando spuntano, le semenzali vanno trattate come d’abitudine e lasciate acclimatare gradualmente prima di metterle a dimora all’aperto. Un vantaggio dei blocchi di terriccio è che al momento del trapianto non si disturbano le radici poiché si interra l’intero blocco umido.

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