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Microclima e giardinaggio: sole, ombra, gelo, vento, piovosità e altitudine

Microclima

Sebbene influenzato dal clima della zona, ogni giardino ha un proprio microclima regolato da fattori locali. Il segreto per far fronte con successo a un microclima particolare consiste o nel modificarlo o nel coltivare piante capaci di sopravvivere in quelle condizioni.

Sole e ombra L’aspetto del giardino influenzerà notevolmente i tipi di piante che vi si possono coltivare. Un pendio esposto a mezzogiorno riceverà la quantità massima di luce e calore poiché i raggi del sole vi cadranno ad angolo retto. Lo sviluppo incomincerà all’inizio della primavera e continuerà fino alla fine dell’autunno. Su un terreno piano o in pendenza in direzione diversa dal mezzogiorno i raggi solari cadono ad angolo acuto e il suolo riceve pertanto una luce e un calore meno intensi e per

Una parte dell’anno più breve. La luce è ovviamente meno intensa durante l’inverno quando il sole è più basso sull’orizzonte, e i luoghi che sono illuminati abbastanza bene in estate possono trovarsi in ombra per tutto l’inverno. La tabella qui sopra mostra l’angolo di incidenza dei raggi solari a latitudini diverse. I terreni ombreggiati da alberi e da edifici saranno più freddi e meno ospitali per quelle piante che richiedono una illuminazione buona, ma saranno l’ideale per le piante native dei terreni boscosi. I muri esposti a settentrione ricevono meno luce di quelli rivolti a mezzogiorno, mentre quelli esposti a oriente e a occidente sono in pieno sole per circa metà della giornata.

Suolo

Il suolo assorbe il calore solare durante il giorno e poi, in condizioni normali, lo libera di notte quando l’aria si raffredda. Il suolo agisce in tal modo come riserva di calore e il calore che irradia protegge le piante dal gelo. Tuttavia, se il suolo viene coperto con una pacciamatura non potrà assorbire di giorno il calore in modo così efficace e di conseguenza ne avrà meno da emanare di notte. Per questa ragione, il pacciame viene messo sul suolo in primavera e interrato in autunno per permettere al terreno di assorbire più calore in inverno. Le infestanti come pure il pacciame impediscono l’assorbimento del calore.

Suoli diversi liberano il calore assorbito di giorno in quantità diverse. I suoli argillosi si riscaldano più lentamente e mantengono il calore più a lungo. I suoli sabbiosi assorbono ed emanano calore più rapidamente. Un terreno compatto irradia calore meglio del suolo che ha in superficie uno strato di terra molto fine che agisce come coltre trattenendo il calore e lasciando gelare le piante in superficie. I muri assorbono ed emanano calore allo stesso modo del suolo; questo è uno dei motivi per cui le piante sensibili al freddo prosperano se allevate contro una parete. Le piante elencate tra quelle sensibili al freddo per una data zona possono essere coltivate al riparo di un muro.

Gelo

L’aria fredda, come l’acqua, tende a scendere, e lezoneai piedi dei terreni in pendio sono di gran lunga più esposte al gelo di quelle più alte. Le piante delicate, in particolare gli alberi da frutto con fioritura sensibile, non vanno sistemati in sacche gelide: bisogna inoltre evitare che si creino sacche di questo tipo con la costruzione di siepi o recinti compatti attraverso il pendio. L’aria fredda che scende lungo il declivio si raccoglierà dietro questi ostacoli, inducendo il gelo e danneggiando le piante. Le barriere non compatte come i recinti aperti permettono il passaggio dell’aria e sono pertanto da preferirsi.

Vento

Il gelo può rappresentare il problema principale nei giardini situati in un luogo basso, ma i venti forti sono un rischio costante nelle posizioni esposte o alla sommità delle colline dove danneggiano fisicamente alberi e arbusti e fanno sì che il suolo e il fogliame perdano l’acqua più rapidamente. La soluzione non consiste nel costruire un solido frangivento, poiché fermare il vento non basta: se ne deve disperdere l’energia. Un muro solido o un recinto opposti al vento faranno risalire le correnti d’aria che poi scenderanno direttamente dietro la parete, creando turbolenza e dannose correnti d’aria discendenti. Il sistema per ridurre i danni causati da un vento forte consiste nel costruire una barriera relativamente permeabile come una siepe o un riparo frangivento. Ciò ridurrà la forza del vento a un livello tollerabile per le piante e non creerà turbolenze o vortici. La barriera ridurrà efficacemente la velocità del vento per una distanza pari a dieci volte l’altezza della barriera stessa. Pertanto una barriera di pioppi o cipressi leyland di 15 metri proteggerà il terreno dal lato sottovento per 150 metri. Il vento più comune proviene generalmente da ovest o sud-ovest, ed è pertanto meglio costruire frangivento orientati da nord-ovest e sud-est. Se le file di piante sono poste nella stessa direzione del vento, lo possono incanalare con effetti dannosi, dovrebbero, quindi, se possibile, essere piantate attraverso il suo corso per distribuirne la forza. L’entrata delle gallerie create da edifici e pareti dovrebbe essere riparata da arbusti, alberi e da altri tipi di frangivento.

Piovosità

Il vento ha un ruolo importante nella distribuzione della piovosità e di frequente il terreno alla base di muri o alberi nel lato sottovento rimane asciutto poiché la maggior parte della pioggia, sospinta dal vento, passa sopra la cima del muro o degli alberi. Il terreno sotto i muri rivolti a nord e a est asciugherà per mancanza di pioggia e anche quello sotto i muri rivolti a sud e a ovest diventerà asciutto a causa della maggior quantità di sole che riceve. L’irrigazione è essenziale se non si vuole arrestare lo sviluppo delle piante.

Altitudine

Ogni sbalzo di m 100 sul livello del mare porta a una diminuzione della temperatura media di circa 0,8°C. Questo elemento, di scarsa importanza in estate, può contribuire a ritardare l’inizio della stagione di crescita in primavera e ad anticipare la cessazione in inverno.

Calore urbano

Il calore generato da un grosso agglomerato urbano o da una città influenzerà notevolmente la temperatura minima invernale. Le grandi conurbazioni emanano giorno e notte quantità di calore tali da poter elevare artificialmente la temperatura e da permettere la coltivazione di una più ampia gamma di piante.

Registrazioni del tempo atmosferico

L’impiego di strumenti semplici, come termometri o barometri, permette di tracciare un quadro del microclima locale. Tenere registrazioni della piovosità, del vento e della temperatura. Dopo alcuni anni, le registrazioni potranno fornire utilissime informazioni.

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