Add Me!Close Menu Navigation
Add Me!Open Categories Menu

Tecniche di annaffiatura: tubi flessibili, tubi perforati, irrigatori, irrigazione a goccia e uso di fonti naturali

Il suolo o le piante in vaso possono essere bagnati adottando vari sistemi.

Annaffiatoio

II mezzo più semplice per dare acqua alle piante è l’annaffiatoio. Ve ne sono di molti tipi e dimensioni, ma per le normali esigenze di un giardino il più utile sarà un annaffiatoio da 9 litri. Quelli più grandi sono difficili da sollevare quando sono pieni e quelli più piccoli comportano troppi viaggi avanti e indietro dal rubinetto. Bisogna sceglierne uno con un lungo beccuccio, un buon equilibrio quando è pieno e una buona portata. Esistono in commercio annaffiatoi d’acciaio e di plastica ed entrambi presentano vantaggi e svantaggi.

Quelli di acciaio dopo un po’ tendono a perdere, ma si possono in genere riparare. Quelli di plastica se usati con cura durano molti anni, ma quando iniziano a perdere diventano inservibili. Per la maggior parte, gli annaffiatoi vengono forniti completi di rosa o «cipolla». La doccia può variare da fine a grossa. Sui semi e sulle semenzali va usata una cipolla a doccia fine.

Per bagnare terrine di semenzali usando un annaffiatoio con cipolla, è bene incominciare da un lato passando poi sopra le piante mantenendo il getto costante. Prima di interrompere il flusso d’acqua spostare l’annaffiatoio. Questo sistema evita un getto d’acqua improvvisa che può danneggiare le piantine delicate e smuovere il terriccio.

Tubi flessibili

Se nel giardino o nelle vicinanze si trova un rubinetto, il tubo eviterà noiosi viaggi con l’annaffiatoio. Si può lasciare scorrere l’acqua su un pezzo di terra e spostare il tubo a intervalli o lo si può tenere su un gruppo di piante o su una in particolare, se il giardiniere ha pazienza e tempo da perdere. Bisogna fare attenzione che un getto d’acqua troppo forte non porti via il terreno scoprendo le radici delle piante. Nei giardini coltivati a ortaggi, si può lasciar correre l’acqua lungo i solchi tracciati tra le file delle piante. L’acqua data in questo modo giungerà rapidamente alle radici. Va comprato un tubo robusto che si curvi senza attorcigliarsi e che si mantenga flessibile negli anni. I tubi economici si spezzeranno e perderanno soprattutto se usati nella stagione fredda.

I tubi rinforzati con fili di nailon sono particolarmente robusti.

Tubi perforati

Le grandi distese di terreno richiedono molto tempo per irrigarle a meno che non si disponga di un sistema semi-automatico. Gli irrigatori sono utili in quanto una volta messi in funzione possono spruzzare sotto forma di pioggerella sottile, facilmente assorbibile, grandi quantità d’acqua sul terreno. Questo tipo di applicazione è da preferirsi all’inondazione poiché assicura una distribuzione d’acqua più uniforme. Il tipo di irrigatore a tubo perforato che si appoggia sul terreno è attaccato a un rubinetto e si posa sull’area da irrigare. L’acqua esce, in getti sottili dotati di diversa inclinazione, da minuscoli fori praticati nel tubo. Per ottenere una distribuzione idrica uniforme, spostare il tubo di tanto in tanto.

Irrigatori

Esistono due tipi principali di irrigatore, entrambi possono essere collegati a un tubo. Il tipo oscillante consiste di un tubo perforato che oscilla avanti e indietro irrorando aree di forma quadrata o rettangolare. In genere lo si può sistemare in modo da coprire una determinata parte del giardino. L’irrigatore rotativo emette acqua da uno o più ugelli che vengono fatti ruotare dalla pressione dell’acqua e copre un settore circolare. Entrambi i tipi possono essere in parte control lati dalla pressione idrica. Se la pressione è più elevata bagneranno una zona più ampia.

Irrigatori del tipo oscillante o rotativo possono essere interrati nei prati o negli orti e attingono acqua da tubi sotterranei. L’ugello si trova appena sotto la superficie del terreno quando è a riposo (utile sui prati dove non impedisce l’uso di tagliaerba) ed emerge quando si apre l’acqua.

È possibile controllare l’uniformità di distribuzione di qualsiasi irroratore mettendo a intervalli sul terreno da annaffiare dei vasi da marmellata. Si può poi paragonare la quantità d’acqua raccolta nei vasi dopo circa un’ora. I vasi forniranno anche una indicazione approssimativa del tempo necessario per distribuire due o tre centimetri d’acqua.

Gli irrigatori possono essere meno efficaci per le piante da giardino che per gli ortaggi, in particolare d’estate. Il fogliame di alcune ornamentali devierà gran parte del getto, e il fogliame e i fiori saranno appesantiti e danneggiati dall’acqua.

Irrigazione a goccia

I tratti di tubo dotati di corti ugelli a goccia o di tubi più lunghi che possono essere portati a piante particolari sono molto utili quando si deve tenere l’acqua lontana dal fogliame delle piante. Nelle aiuole, nei border, nei cassoni, tra i vasi e i contenitori sospesi questi tubi possono essere regolati in modo da distribuire l’acqua lentamente quando il rubinetto è aperto. Non disturbano il suolo e fornendo l’acqua lentamente ne favoriscono la penetrazione immediata nel terreno e ne rendono possibile un rapido assorbimento da parte delle piante.

Uso di fonti idriche naturali

La deviazione di ruscelli e canali di irrigazione viene attuata di rado nei climi temperati, ma può essere d’aiuto in particolare all’inizio della stagione di sviluppo. Se un ruscello scorre attraverso il giardino o vi passa accanto, è facile in qualsiasi momento pompare l’acqua e darla alle colture. Ci si possono procurare pompe a gravità che trasferiscono una quantità d’acqua piccola ma costante da una sorgente o da un ruscello lungo unacurvadi livello. Per trasferire l’acqua dai ruscelli o dai laghetti si possono impiegare pompe elettriche. Nella maggior parte delle regioni vi sono regolamenti circa il prelievo d’acqua che vengono fatti rispettare dalle autorità competenti. Prima di usare l’acqua è bene controllare i regolamenti.

Rispondi

Devi aver effettuato il log in per scrivere un commento.